La lap dancer in vacanza

La lap dancer in vacanza

Era davvero una gran bella giornata e, nonostante fosse ancora abbastanza presto, visto che il sole non scaldava abbastanza, l’idea di uscire a fare una corsetta in riva al mare era molto allettante. In vacanza poi si sa come vanno le cose, si va per riposare, ma dopo i primi giorni comincia a crescerti addosso quella smania di fare qualcosa e non si riesce più a stare in ozio sotto l’ombrellone. Così mi sono decisa ad alzarmi e prima di andare al bagno mi sono guardata allo specchio; non posso farci niente mi piaccio troppo e non riesco a non guardarmi almeno mille volte al giorno. D’altronde per i miei 34 anni ho davvero un fisico eccezionale: belle gambe lunghe con cosce ben tornite, un sedere da far invidia a Jennifer lopez, ventre piatto, due tette da far girare la testa, nè troppo grosse, né troppo piccole e un visino niente male. Tutto naturale, ovviamente, anche se penso che prima o poi anche per me, come per tutte, arriverà il giorno di cominciare a fare qualche ritocchino. I miei lunghi capelli nero corvino poi, sono la cornice perfetta del quadro che ho presentato, non trovate? Si lo so, sono molto narcisista e mi piace anche molto l’autoerotismo, che pratico molto spesso. Anche quella mattina infatti, dopo aver goduto del mio fisico perfetto, mi è venuto un certo languore e ho sentito i capezzoli inturgidirsi, percorsi da un fremito leggero; la mia mano poi ha cominciato a scendere giù, verso quel minuscolo ciuffo di peli neri che lascio per nascondere la mia femminilità. Le mie dita hanno cominciato a frugare in cerca del punto del massimo piacere, allora mi sono seduta a gambe aperte davanti allo specchio per guardarmi ed eccitarmi ancora di più. Il mio seno cominciava ad andare su è giù grazie al respiro che si faceva sempre più affannato e la mia mano adesso aveva un movimento sempre più frenetico, fino all’esplosione di piacere che mi ha colto, come al solito, di sorpresa, togliendomi tutte le forze e lasciandomi semisdraiata sul letto. Non uso vibratori, né tanto meno altre stranezze quali palline, falli giganti e quant’altro, io riesco a darmi piacere solo con le mie mani; non ho un partner fisso, con il lavoro che faccio non potrei permettermelo, ma va bene così. Dopo la doccia sono scesa a fare colazione e poi via a correre sulla spiaggia semideserta. Di professione faccio la lap dancer e ho anche provato ad avere un fidanzato, ma alla fine diventano tutti gelosi, ti soffocano, pretendono che cambi mestiere e allora ho rinunciato. Quando ho voglia di un uomo, me lo vado a cercare, si fa sesso e la storia muore lì, senza complicazioni di nessun genere. Dopo la corsa, non mi andava di mettermi a prendere il sole, anche perché ero già bella nera, quindi sono tornata in camera a fare un’altra doccia e me ne sono andata in giro a fare un po’ di shopping; nel mio lavoro c’è sempre bisogno di nuovi accessori, nuove scarpe e nuovo trucco, quindi ho passato l’intera mattinata in giro per negozi e a pranzo sono arrivata con una fame da lupi. Per la sera non avevo niente in programma, quindi me ne stavo beatamente in terrazza a fumare una sigaretta, quando nel balconcino in angolo di fianco a me, vedo arrivare il più bel maschio che avessi mai visto. Anzi, se vogliamo dire le cose come stanno, non era bello nel vero senso della parola, ma sapeva di maschio, di uomo e di sesso e comunque non era affatto male neanche dal lato estetico. Alto minimo 1,90 m., fisico asciutto, muscoloso ma non troppo, non gonfio da palestra, belle cosce e bel culo, petto muscoloso e viso molto interessante con lineamenti molto marcati. Se ne stava lì in piedi con addosso solo il costume da bagno a fissarmi intensamente con uno sguardo indecifrabile che mi aveva già scosso tutta. Facendo finta di non essermi accorta della sua presenza, mi sono alzata e sono andata in camera, ma non ho fatto neanche in tempo a sedermi che ho sentito bussare alla porta. E fuori della porta c’era lui, che da vicino vi giuro era uno di quei tipi che potevano indurre una donna a fare quello che voleva; non c’è stato bisogno di nessuna parola, perché entrambi sapevamo bene quello che volevamo. Lui mi ha sollevato delicatamente e ha posato le sue labbra sulle mie, con la sua lingua che chiedeva il permesso di entrare ad esplorarmi: sappiate che non ho resistito molto e l’ho lasciata entrare, assaggiandola con gusto e solo questo fatto mi ha fatto eccitare tantissimo, tanto che l’ho stretto in un abbraccio passionale. Sarà stato un bacio di minimo 5 minuti, dopo i quali tutti e due eravamo ansimanti e tra l’altro, ancora a metà tra la porta e il corridoio. Appena chiusa la porta siamo tornati uno stretto all’altra, ma questa volta le nostre mani correvano su e giù lungo i nostri corpi surriscaldati dalla passione; lui mi metteva le sue dappertutto, dentro il reggiseno a stuzzicarmi i capezzoli già durissimi e doloranti per la troppa eccitazione e dentro gli slip, che per poco non si stavano strappando. Le mie invece, erano tutte e due sulla sua eccitazione, dura e turgida più che mai e che sembrava voler fare un buco per uscire al più presto dal costume. Eravamo ormai a bordo letto e lui mi fa sdraiare e mi leva le mutandine e comincia a leccarmi la figa fradicia e vogliosa con sapienti leccate che andavano ad un ritmo dolce e lentissimo. Io sono venuta quasi subito artigliando le lenzuola e cercando di non urlare, ma lui non ha smesso, anzi, ha continuato aumentando il ritmo fino a quando ha visto che ero di nuovo pronta. In un lampo si è sbarazzato degli slip, e il suo grosso cazzo era veramente durissimo, ma prima di penetrarmi ha voluto farmelo sentire dappertutto, toccandomi il viso, le tette, la pancia con il suo membro eccitato. Ormai non ce la facevo più e volevo che mi facesse sua e lui mi ha accontentato, penetrandomi con forza, facendomi sentire tutta la sua virilità. All’inizio fu una cosa molto lenta, molto appassionata, non so davvero come abbia fatto a trattenersi, vista l’eccitazione, poi mentre mi baciava e mi mordicchiava a turno i due capezzoli, aumentò sempre di più il ritmo, facendomi godere un’altra volta. Lui invece era ancora lì che pompava senza sosta facendomi avere un multiorgasmo fenomenale; ormai ero veramente allo stremo e venivo continuamente, urlando davvero come una matta. Dopo circa 40 minuti, lo so perché dopo ho guardato l’orologio, è venuto anche lui, con un orgasmo liberatorio e animalesco e, dopo essere stato qualche minuto sopra di me, se ne è andato senza una parola. Di sicuro la più bella scopata della mia vita e anche se poi ci siamo incontrati ancora diverse volte, non è stata più la stessa cosa, pur con la soddisfazione di entrambi.