Alessandra la vicina di casa

Il mio non è un racconto ma una confessione.Ho 23 anni, studio all’Università della mia città, vivo con i miei genitori.Sono piacente,occhi verdi,castano,sportivo,adoro il paracadutismo.Ho conosciuto una ragazza mia coetanea con la quale sto insieme,la amo ma sta lontano, anche lei studia ma lontano dalla mia città e per ovvie ragioni non ci vediamo moltissimo. Sin da sedicenne,dalle prime esperienze ho sempre fantasticato sulle donne mature, 4oenni e 50enni, le trovavo (e le trovo ancora) incredibilmente erotiche…

Amo i loro seni,i capezzoli sensibilissimi…ma specialmente la loro classe.Qualche anno fa la mia vicina di casa Alessandra divorzia dal marito che presto sposa un ‘altra donna e si allontana dalla città.Lei rimane sola,nessuna figlia o figlio con lei….

Lei è bionda(credo però non naturale) un fisico normale, con un seno che ho sempre solo potuto immaginare bellissimo dietro le sue camicette o i maglioni accollati.

Fuma molto ma quando capita di prendere insieme l’ascensore vorrei baciare il suo odore…si avete capito bene,baciare il suo odoe.La mattina la seguo con lo sguardo dalla mia finestra mentre và a lavoro…

Un giorno però…succede qualcosa di straordinario.

La signora Alessandra ha la febbre forte e la mattina si rivolge ai miei prima che escano. Vuole delle compresse di zerinol, mia madre le dà il pacchetto e le raccomanda di rivolgersi a me in caso di necessità.A metà mattinata sento il campanello,non penso possa essere lei,credevo non riuscisse ad alzarsi dal letto…apro…e proprio lei…con una comunissima vestaglia…tutta imbacuccata…

“Marco scusami…mamma ha delle Aleve” edi io rispondo che non lo so ma che vado a controllare…e lei: “no fermo, faccio io,tu studia che io controllo,so dove mamma tiene le medicine”.Mentre dice questo entra in casa…và verso il ripostiglio dove sta la cassetta del prontosoccorso.Tira una pacchetto che però ne fà cadere tre o quattro per terra…vado subito ad aiutarla e…finalmente il contatto…le tocco la mano…lei s’era abbassata ed evidente era la scollatura della sua vestaglia..io guardo…le se ne avvede…poi non so come spiegarvi…la bacio in bocca…fantastica,calda e fresca al momento stessoinfilo le mani nella scollatura e le sento i seni…con dolcezza nel mio palmo sento i suoi capezzoli…lei ha voglia…io anche e finiamo presto sul mio letto.Ricorderò sempre il suo respiro…le sue labbra bagnate…facemmo l’amore…godemmo ed io potei realizzare il mio sogno.Volevo venire ma non dentro,sarei uscito e venuto sulla sua pancia…ma lei..una volta goduto me lo prese in mano, fu fantastico…salì sopra di me…fece passare la sua linga dal mio petto al pube e cominciò a leccare…credetemi…il più bel pompino della mia vita…non volgare e meccanico…ma vero…appassionato…venni sulle sue labbra…da allora è come non fosse successo niente…ma quantee volte mi masturbo pensando a quel momento…ho delle immagini che non spariranno mai…i sogni si avverano talvolta…