Avventura di una divorziata

Avventura di una divorziata

Da quando mi sono separata da mio marito, le occasioni per fare sesso non sono certo molte ed anzi, se vogliamo dire proprio le cose come stanno, le occasioni per fare sesso sono praticamente nulle, visto la scarsissima voglia di uscire e il pochissimo entusiasmo di conoscere persone nuove. Una vita quindi tutta casa e lavoro, se escludiamo il jogging al parco e le sessioni di shopping al centro commerciale; per il resto mi dedico completamente al mio gattone, che, almeno lui, ne sono più certa, non mi tradirebbe mai. La separazione è stata alquanto traumatica e, anche se per fortuna non ci sono stati figli che avrebbero potuto risentire negativamente della cosa, quella più traumatizzata sono stata io; forse perché mi aspettavo un matrimonio più lungo, il mio è durato appena due anni, forse perché ero innamoratissima di mio marito, non so. Fatto sta che sono già passati più di 6 mesi dalla separazione e non sono ancora riuscita ad uscire una volta con le amiche, neanche per andare a mangiare una pizza. Forse deve solo passare ancora un po’ di tempo, ma di certo non sono ancora pronta per frequentare gente, figuriamoci poi a passare del tempo con un altro uomo! Ma si sa le cose arrivano sempre quando uno meno se le aspetta. Oggi, dopo una normale giornata lavorativa, me ne stavo in ozio ad aspettare la sera in terrazza a guardare la gente piccola come formiche, tutta indaffarata nelle proprie faccende quando sento suonare il campanello. Subito Tigre, il mio gattone paurosissimo, si nasconde sotto il divano, mentre mi accingo ad andare ad aprire la porta. Dopo aver guardato dallo spioncino, mi trovo davanti un ragazzo che mi dice un po’ imbarazzato di essere il nuovo vicino e che gli servirebbe dello zucchero, perché ha appena traslocato e non ha ancora avuto il tempo di fare la spesa. Accetto di buon grado di dargli un po’ del mio zucchero ed anzi lo invito a prendere un caffè, che lui accetta subito felice e così il tempo è volato e abbiamo passato insieme anche tutta la sera, visto che tanto non aveva comprato niente nemmeno per cena. Ho imparato tante cose su di lui; che è più giovane di me di qualche anno, appena 4 a dir la verità, che ha di recente finito una relazione molto lunga e che viene da un’altra città, quindi si ritrova anche senza amici. Il lavoro lo ha trovato tramite un annuncio su internet e fa il commesso in grosso centro commerciale, ma sta ancora studiando medicina e dovrà dare la tesi fra qualche mese. Prima di salutarci ci promettiamo le solite cose, che ci terremo in contatto, ecc., poi rimango di nuovo sola e per la prima volta da mesi, la cosa mi dispiace. Ero stata bene in queste ultime ore, come non mi sentivo da tanto tempo ormai. Ero già rassegnata a fare i piatti ed andarmene a letto, quando sento nuovamente il suono del campanello, ma tanto sapevo che era ancora lui, me lo sentivo dentro. Infatti era lì sul ciglio della porta che mi guardava con uno sguardo strano e non diceva niente. A cena era stato molto loquace, invece adesso se ne stava lì zitto sulla porta a guardarmi in un modo che mi metteva i brividi. Evidentemente non lo sapevo, ma il mio corpo aveva voglia di sesso e si vede che lui invece l’aveva capito perché adesso non mi guardava più come prima, come si guarda un’amica, ma mi guardava come si guarda una donna che si vuole scopare. Ho scoperto di desiderarlo con tutta me stessa e ho fatto io la prima mossa, visto che lui continuava a starsene impalato sulla porta; con la mano gli ho tirato il braccio e poi ho chiuso la porta, prima di arrivargli vicinissimo alla bocca. Lui allora ha avvicinato la sua bocca alla mia e ci siamo baciati così senza toccarci, per un primo momento, poi la passione ci ha travolto e prima le lingue hanno cominciato a danzare assieme, poi le mani hanno cominciato ad esplorare il corpo dell’altro. Lui bacia davvero bene, lascia guizzare la lingua in una maniera che ti travolge e ci sa fare anche con le mani, sembra un polipo, visto che me le ritrovo dappertutto. Con una mi palpa il seno e mi stuzzica il capezzolo già durissimo per l’eccitazione, con l’altra cerca di arrivare alle mie mutandine, ma la cosa non è semplice, visto che ci sono i bottoni dei pantaloni. Lo aiuto e mi slaccio un bottone, così la sua mano arriva a toccare la mia figa e comincia a frugarmi per eccitarmi; in realtà non ce ne sarebbe affatto bisogno, sono già eccitatissima, ma lui mi tocca e saggia la mia femminilità con mani esperte da vero amante. Prendo il coraggio a due mani e comincio anch’io a mettere le mani laddove so che troverò qualcosa di grosso e ho ragione, il suo cazzo è duro e potente sotto le mie mani. Non potendo resistere altro tempo gli faccio segno di andare in camera da letto, ma lui opta per il tavolo della cucina, ancora pieno di piatti da lavare. Con una mano li sposta e mi fa adagiare dolcemente sul tavolo, aiutandomi a togliere pantaloni e mutandine; sopra sono già tutta nuda, visto che lui ha provveduto a togliermi camicetta e reggiseno. Anche lui si spoglia e rimane nudo di fronte a me a farsi ammirare, con il suo grosso cazzo puntato verso l’alto con fare sfrontato; gli dico di prendermi e lui mi penetra dolcemente, piano piano, mentre mi bacia e mi fa impazzire stuzzicandomi i capezzoli. Poi si tira su e comincia a dare colpi più forti e profondi e mi fa gridare dal piacere, mentre con le gambe lo abbraccio per farlo aderire ancora di più al mio corpo. Dopo avermi fatto godere, comincia a fare dei movimenti sempre più lenti fino a fermarsi. Io penso che sia già finita, invece lui comincia a leccarmi la figa bagnata; non so se sia più bravo a scopare o a leccare, ma di fatto una leccata così non me l’aveva mai fatta nessuno e mi ha fatto godere ancora due volte. La sua lingua non stava mai ferma, spingeva, spostava, frugava, leccava e mi faceva impazzire. Io volevo ricambiare tanta generosità, ma lui voleva solo scoparmi e così ha continuato ancora a penetrarmi fino a farmi esplodere di piacere ancora una volta, e stavolta è venuto pure lui quasi in contemporanea. Sarebbe bello pensare che un uomo che scopa così bene sia anche perfetto per essere un partner per un rapporto duraturo. Chissà, questo solo il tempo saprà dirlo; quel che è certo è che per tutto il tempo della scopata il mio gatto pauroso, Tigre, se ne è stato sotto il divano e sembra non aver apprezzato la serata tanto quanto l’ho apprezzata io.