Scopata in ascensore

Scopata in ascensore

Sapete cosa mi ha sempre intrigato moltissimo? Quelle donne che pur essendo vestite in modo castigato, hanno uno sguardo che parla di sesso e di tutte quelle cose che ti farebbero, se solo ne avessero l’occasione. Premetto che io sono un giovane ragazzo di 28 anni da sempre attirato dalle donne più grandi, ma quelle che poi sembrano delle santarelline, mi arrapano tantissimo. Avete presente quelle donne vestite in modo discreto, con poco trucco, molto poco appariscenti, ma belle e ben fatte? Ecco, quelle sono il mio tipo ideale di donna e vi assicuro che a letto queste sono le più porche, forse perché a causa dell’abbigliamento poco discinto riescono ad avere pochi rapporti sessuali, fatto sta che sono davvero delle gran troie. Per non parlare poi di quelle con gli occhiali; se ve ne capita una, vi suggerisco di non farvela scappare, vi farà davvero vedere il paradiso. Una di queste arrapanti creature vive nel mio stesso condominio, anche se ad un diverso piano e mi capita spesso di incontrarla. Lei è sposata, ha 37 anni, ha anche 3 figli, ma il suo fisico è da vera pin up; belle e grosse tette piene e toste, un culetto da infarto e gambe lunghe con cosce muscolose; deve avere fatto molta palestra e continua a farla secondo me, visto come si mantiene in forma. Di sicuro tutte le mattine va a correre al parco, mi capita spesso di vederla uscire in tuta; anche qui rispetta in pieno il suo abbigliamento dimesso, tuta, mai pantaloncini corti. E’ già da un po’ ormai che ci fantastico sopra, ma per un motivo o per l’altro, non sono ancora riuscito ad avvicinarla per capire se sono il suo tipo e se soprattutto è una di quelle che tradiscono il marito. Una cosa fondamentale da ricordare, quando si va attorno ad una donna sposata è quella di capire al volo se è una che ci sta oppure no; oltre ad evitare una figuraccia si evitano anche le pestate da parte dal marito se la donna è una di quelle che racconta tutto al coniuge. Per capire questo, bisogna avvicinarla e parlarle con discrezione di vari argomenti, che non devono mai cadere troppo nel personale; dai gesti e soprattutto dagli sguardi è possibile capire poi, se è una che ci sta, oppure no. Per lo meno con me ha sempre funzionato e così ho sempre evitato brutte figure, il fatto è che ora come ora sono molto impegnato con due belle ragazzotte che mi fanno impazzire tutte le sere e non so neanche se avrei le energie necessarie per intraprendere anche una terza via. Oggi, comunque, come tutti gli altri pomeriggi del resto, dopo il lavoro, sto rientrando a casa per fare uno spuntino veloce e andarmene poi al bar a farmi una partitella a biliardo con gli amici. Salgo come al solito in ascensore e faccio per premere il pulsante del mio piano, il quarto, quando sento dei tacchi arrivare dal portone d’ingresso. Mi giro e lei sta arrivando di corsa, senza nemmeno guardare avanti, così prima che mi caschi letteralmente addosso, metto le mani avanti per farle capire che l’ascensore non è vuoto. Lei imbarazzata e rossa per la vergogna mi chiede scusa, poi si trincera dietro un silenzio severo; il suo piano è il sesto, due dopo il mio, quindi ho una manciata di secondi per tentare la manovra di aggancio, ma non ce ne è per niente bisogno, perché mentre sto pensando a qualcosa di intelligente da dire, sento la sua mano cominciare a massaggiarmi l’uccello, che prontissimamente si sveglia. La guardo e vedo che si è anche già sbottonata la giacca e la camicia con le tette che strabordano dal reggiseno. Io sono un tipo un po’ autoritario e la donna mi piace dominarla, quindi mi abbasso i pantaloni e la spingo in ginocchio con la bocca all’altezza del mio cazzo che nel frattempo ha già raggiunto dimensioni ragguardevoli. Con la mano, ho anche bloccato l’ascensore che si è fermato tra il terzo e il quarto piano e ho incominciato a godermi la succhiata che la troia mi stava facendo. Come avevo immaginato era molto porca e ci sapeva pure fare; addirittura mentre succhiava si stava masturbando già la passera tutta arrapata; la sua lingua era veramente una delizia, la sua bocca calda poi era veramente vorace. Mi ha fatto venire come un diciottenne imbranato e si è bevuta anche tutta la mia sborra. Alla mia età poi, si è subito pronti per fare la seconda quindi senza guardarla in faccia l’ho messa alla pecorina e le ho penetrato la figa tutta bagnata con il mio cazzo, tenendola per le grosse tette sode. Le davo dei colpi potenti e sentivo che le piaceva molto come la stavo scopando e questo mi eccitava ancora di più. Ora volevo scoparla guardandola in faccia così l’ho fatta girare e l’ho messa contro la parete dell’ascensore per scoparla in piedi, tenendo le sue gambe sulle mie braccia. Era bellissima tutta rossa ed eccitata e l’ho baciata a lungo prima di penetrarla mettendo anche la mia faccia in mezzo alle sue tette; così abbiamo fatto la seconda, ma non era ancora sufficiente. Ci siamo ricomposti e l’ho portata nel mio appartamentino da scapolo, piccolo, ma ben tenuto; appena entrati l’ho fatta spogliare e l’ho fatta distendere sul tavolo della cucina, per poterla penetrare meglio. Tenendola per le tettone l’ho pompata a fondo per 10 minuti buoni prima di venire per la terza volta e l’ho fatta urlare come una matta con il mio cazzo che le sfondava tutta la figa e la mia lingua che le stuzzicava i grossi capezzoli. Non so dove io sia riuscito a tirare fuori questa performance, visto che tutte le sere mi scopo le due donzelle che vi ho citato prima, ma evidentemente la troia meritava e sono riuscito a dare il meglio di me. Chissà se adesso lo faremo ancora? Probabile, ma non certo, difficilmente capiterà un’altra occasione come questa, che vi assicuro è stata una scopata davvero arrapante e soddisfacente in tutti i sensi.